Telemonitoraggio, tra il cittadino, medici e sanità

3 Agosto 2022

Tra i vari servizi della telemedicina, il telemonitoraggio consiste nel controllo a distanza di vari parametri, attraverso l’impiego di appositi dispositivi medici che inviano dati in tempo reale al medico.
Il telemonitoraggio è quindi un servizio di controllo remoto, proattivo e costante dello stato di salute del paziente e determina numerosi vantaggi per il singolo, per il medico, per i caregiver e, di conseguenza, per il sistema sanitario.

L’introduzione del telemonitoraggio nella pratica assistenziale quotidiana:

  • Consente la rapida gestione dei fattori precipitanti di alcune patologie, permettendo l’individuazione, in maniera efficace, dei trattamenti ottimali da intraprendere.
  • Migliora il vissuto della malattia e la qualità del quotidiano, rendendo il paziente maggiormente coinvolto nella cura di sé stesso, protagonista attivo della propria salute, oltre a rassicurarlo psicologicamente poiché il suo team di cura è sempre aggiornato su ciò che lo riguarda e si sente di conseguenza più protetto, in qualsiasi momento.
  • Aumenta l’empowerment del paziente, offrendo una maggiore libertà, serenità famigliare e miglior gestione del proprio tempo, nonché maggiore aderenza ai trattamenti.

Gli ambiti di applicazione sono numerosi e spaziano dal monitoraggio post-operatorio, fino al controllo a domicilio di patologie complesse, come ad esempio in ambito oncologico.

Di seguito alcuni esempi non esaustivi di esperienze di telemonitoraggio, in cui il paziente riceve al domicilio un kit costituito da specifici medical device, personalizzati dal medico in base alle specifiche esigenze di cura:

  • Nel caso del diabete, ad esempio, il paziente può utilizzare un kit dotato di uno Smartphone con installata un’apposita APP, già personalizzata dal medico sui parametri da monitorare per lo specifico paziente. A questo, possono essere anche affiancati altri strumenti quali una bilancia per il controllo del peso corporeo, un glucometro per monitorare il livello di zuccheri nel sangue, un ossimetro per valutare la saturazione e uno sfigmomanometro per la rilevazione della pressione arteriosa. Il soggetto può, in questo modo, effettuare in autonomia la rilevazione dei parametri fisiologici, che vengono contemporaneamente inviati anche al medico curante, cosicché possa celermente intervenire in caso di anomalie, oltre a poter offrire indicazioni riguardo alla compliance di eventuali terapie o fornire, alla luce dei dati, consigli sullo stile di vita e sulla gestione della patologia.
  • Nel campo delle insufficienze cardiache il telemonitoraggio di ECG, misurazione dell’ossigeno transcutaneo, controllo del peso e della pressione, nonché la possibilità di controllare i dati provenienti da pacemakers e defibrillatori attraverso sensori e unità di processamento dati, hanno inciso positivamente sullo stato di salute e sulla qualità di vita dei soggetti, contribuendo ad un più alto livello di soddisfazione da parte del paziente e ad un maggiore controllo da parte dello specialista.
  • Nel caso della Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), il telemonitoraggio è utile sia per la prevenzione che per contenere le esacerbazioni acute della patologia. Con un kit di base composto da uno spirometro e un ossimetro e i dati vengono raccolti e inviati direttamente al medico, con l’obiettivo di permettere allo specialista un migliore controllo del paziente.
  • Nel caso della dialisi domiciliare, dove i pazienti possono venir osservati per lunghi periodi, anche anni, il telemonitoraggio si dimostra un servizio utile per migliorare la gestione clinica dei pazienti da parte del team di nefrologia.

E ancora,

  • Nell’ambito delle malattie croniche, in continuo aumento nel nostro paese, il telemonitoraggio offre evidenti vantaggi per chi vive, ad esempio, in piccoli centri, distanti da strutture assistenziali, o per i soggetti anziani. In entrambi i casi, il controllo domiciliare sta rimpiazzando i frequenti e lunghi spostamenti verso ospedali e centri, con conseguente diminuzione dei livelli di stress e la rassicurazione della possibilità di intervento nell’immediato al verificarsi di parametri anomali.
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