Esempi di Telemedicina: le opportunità della medicina digitale

24 Giugno 2022

I migliori esempi di Telemedicina rendono chiaro come sia oggi possibile avvicinare pazienti e medici annullando le distanze. Un accesso alle cure più democratico deve infatti necessariamente passare dal superamento delle barriere fisiche e dai lunghi tempi di attesa che allontanano i cittadini dai servizi sanitari.

Fra i principali ambiti di impiego, la Telemedicina viene adottata per collegare strutture sanitarie e postazioni remote. Tra queste ultime, possiamo citare quelle che si trovano ad esempio in comuni geograficamente disagiati o nelle isole, ma anche presso porti e aeroporti, caserme e carceri, ospedali periferici e ospedali militari da campo.

La Telemedicina diventa così un prezioso strumento a disposizione sia dei pazienti, che non devono più affrontare scomodi spostamenti per visite e controlli, sia dei professionisti che prestano servizio in comunità isolate.

La Telemedicina abbatte le barriere geografiche

Tra gli esempi più classici dell’utilità della Telemedicina c'è la sua capacità di raggiungere chiunque e ovunque.

Usufruire di diagnosi e cure adeguate è un diritto di tutti, indipendentemente dal luogo in cui una persona abita. Allo stato attuale, però, coloro che vivono in alta montagna, nelle isole minori o in zone con scarsa copertura ospedaliera trovano enormi difficoltà nel farsi curare. Per non parlare di chi per motivi fisici, familiari o lavorativi ha impedimenti nel muoversi dalla località di residenza.

Pensiamo solo a un paese come l’Italia, in cui le isole, le comunità montane isolate e le aree con scarsi collegamenti rappresentano realtà piuttosto diffuse, per di più vulnerabili al fenomeno dello spopolamento. In questo contesto geografico e sociodemografico, la Telemedicina è una risorsa che può far bene alla salute non solo del cittadino, ma anche dei tanti piccoli borghi che rischiano di morire a causa dell’abbandono dei residenti.

Le tecnologie digitali della Telemedicina permettono infatti di azzerare le distanze e di portare direttamente a casa la prestazione sanitaria. I cittadini possono ottenere pareri specialistici anche da professionisti che lavorano lontano, senza affrontare alcun viaggio. Da parte loro, i medici che operano da soli nei piccoli comuni, grazie alla Telemedicina hanno la possibilità di confrontarsi con colleghi e specialisti riguardo casi di particolare criticità, in questo modo – soprattutto per patologie rare – i centri Hub & Spoke sono messi in connessione, migliorando la qualità di cura dei pazienti. La comunicazione istantanea e digitale favorisce così anche il trasferimento di conoscenze e competenze.

Esempi di Telemedicina: migliorare la salute nelle carceri

Fra i tanti problemi delle nostre carceri, la scarsa assistenza medica ai detenuti va ad aggravare condizioni di vita già di per sé svantaggiate. Una recente ricerca stima infatti che circa il 70% dei carcerati abbia almeno una malattia. Il 45% dei detenuti è obeso o sovrappeso e oltre il 40% è affetto da una patologia psichiatrica. Il 53% dei nuovi detenuti è a rischio suicidio.

In un quadro simile, è facile comprendere come la salute in carcere sia un bene alquanto raro e fragile.

Una delle tante opportunità offerte dalla Telemedicina è però quella di poter intervenire in questi ambienti, rafforzando l’assistenza sanitaria. Un esempio è quello fornito dal progetto “Liberi@mo la salute: Telemedicina negli Istituti Penitenziari”, che vede la collaborazione tra l’ASL Roma 2 e l’istituto penitenziario di Rebibbia. L’iniziativa, lanciata alla fine dello scorso anno, ha l’obiettivo di migliorare l’assistenza ai carcerati attraverso gli strumenti della Televisita, del Teleconsulto, della Telerefertazione e del Telemonitoraggio. A Rebibbia, il medico del penitenziario acquisisce ed esamina gli esami diagnostici effettuati nel carcere, li condivide in videoconferenza con un reparto ospedaliero specialistico e viene supportato dallo specialista da remoto nell’eventuale formulazione della diagnosi e nella definizione della strategia terapeutica.

Con la Telemedicina la salute sale a bordo delle navi

Non mancano certo gli esempi in cui la Telemedicina è una modalità necessaria, e forse l’unica, per tutelare la salute. Ci riferiamo all’assistenza delle persone che lavorano o viaggiano sulle navi, oppure sono impiegate nelle piattaforme petrolifere. Chi si trova in tali condizioni deve poter contare su un’assistenza immediata a distanza. Specialmente se si dovessero verificare delle emergenze.

Una ricerca della rivista International Maritime Health, condotta su un campione di 23.000 navi commerciali con 420.000 membri di equipaggio, ha stimato che ogni anno una nave su cinque è costretta a modificare la propria rotta per ragioni mediche. Ciò comporta enormi costi per il settore navale. Lo stesso studio ha però rilevato che un rapido accesso alle apparecchiature telemediche di bordo non solo può far sentire l’equipaggio più “al sicuro”, ma può anche aiutare a identificare fino al 20% dei casi prevenibili che non giustificano una deviazione.

Lo stesso discorso vale per i passeggeri delle navi da crociera, anche se in queste navi è obbligatorio avere medici a bordo, questi medici non sono specialisti. Grazie alla Telemedicina possono però disporre di strumenti per assistere le persone nel modo migliore.

Esempi di Telemedicina che ci rivelano infinite opportunità

Come dimostrano questi esempi, la Telemedicina è una soluzione sempre più praticabile per garantire cure e assistenza anche a chi per varie ragioni si trova lontano dalle strutture ospedaliere.

In questi luoghi remoti, la Telemedicina può mitigare la carenza di servizi medici adeguati e le disuguaglianze di trattamento rispetto ai più attrezzati centri urbani. Ecco perché l’innovazione digitale in medicina è una rivoluzione a favore del benessere collettivo.

Quando la Sanità riuscirà a raggiungere anche le persone che vivono nelle zone più remote del nostro Paese, potremo concretizzare pienamente un’idea di salute per tutti. Al di là delle differenze economiche, sociali e geografiche.

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