Teleconsulto

3 Agosto 2022

La telemedicina, attraverso i servizi di cui si compone, non solo consente l’accesso da remoto a prestazioni sanitarie specializzate, ma anche l’attuazione e la pianificazione di scelte diagnostiche e terapeutiche più appropriate per ogni singolo individuo. In quest’ottica, il teleconsulto è quel servizio che, attraverso la consultazione da remoto, favorisce la comunicazione tra specialisti, medici e operatori sanitari, con o senza il coinvolgimento diretto del paziente, allo scopo di agevolare le decisioni cliniche e favorire interventi assistenziali più semplici.

Distinguiamo tra:

  • teleconsulto medico, un atto medico a distanza tra uno o più medici per confrontarsi anche tramite una videochiamata, relativamente alla situazione clinica di un paziente, basandosi primariamente sulla condivisione di tutti i dati clinici, i referti, le immagini, gli audio-video riguardanti il caso specifico.
  • teleconsulenza medico-sanitaria, un’attività sanitaria, non necessariamente medica, che si svolge tra professionisti sanitari con ruoli e responsabilità differenti che, applicando le proprie competenze specifiche al quadro clinico del paziente, sono in grado di fornire le indicazioni per una decisione e/o per la corretta esecuzione di azioni assistenziali rivolte al paziente.

In entrambi i casi, il consulto si può svolgere tramite videochiamata e prevede di condividere, all’occorrenza, dati clinici, referti, video e immagini inerenti al caso specifico.

Il teleconsulto può svolgersi in modalità asincrona o sincrona: nei casi in cui è asincrono l’interazione tra specialisti avviene in momenti diversi, nel caso in cui è sincrono i professionisti interagiscono tra loro in tempo reale.

Qualora sia necessario includere anche il paziente nel teleconsulto, questo potrà svolgersi solo in modalità sincrona e si configura come una visita multidisciplinare in tempo reale, ricorrendo a modalità operative analoghe a quelle della televisita, benché si differenzi da questa proprio per la presenza di più medici e/o operatori.

Il teleconsulto medico ha un ruolo centrale nel follow-up e nella cura dei pazienti affetti da patologie croniche e la sospensione delle visite in presenza, a causa delle limitazioni imposte dalla pandemia, ha reso ancora più evidente l’utilità di questo servizio, soprattutto al verificarsi di comorbidità. La definizione della probabile diagnosi da parte del medico tramite teleconsulto, infatti, permette di identificare eventuali situazioni emergenziali legate a patologie cardiovascolari, neurologiche o respiratorie, per sviluppare tempestivamente un piano terapeutico e, in caso di necessità, programmare una nuova consulenza. Il teleconsulto è anche utilizzato in ambito cardiologico e in presenza di ictus, ma è anche applicabile al neuromonitoraggio, nel caso di chirurgia aortica e utile all’ identificazione di marcatori anatomici in ambito chirurgico, oltre che offrire una possibilità di confronto e condivisione di pareri tra specialisti in ambito oncologico. È frequente anche nel campo di nefrologia, dermatologia, patologia, e in caso di ferite. Il teleconsulto in dermatologia ha, ad esempio, apportato notevoli benefici in termini di rapporto costi-efficacia, triage decisionale e accuratezza diagnostica. La condivisione di video, immagini radiologiche e cliniche nel campo della chirurgia ha invece portato ad una minore necessità di effettuare visite in presenza, con conseguente riduzione dei costi per il paziente, oltre che aiutare gli specialisti a prendere decisioni più tempestive. In ambito nefrologico il teleconsulto sincrono ha agevolato notevolmente i pazienti residenti in zone rurali. Attraverso videoconferenze ed esami virtuali ha, infatti, consentito di superare i limiti legati alla distanza, garantendo l’accesso a cure più specializzate.

Il teleconsulto medico si è rivelato di grande utilità anche nel campo delle cure oculistiche. La teleoftalmologia, infatti, oltre a garantire consultazioni da remoto per il paziente, tramite videoconferenza, ha permesso anche a centri di assistenza sanitaria primaria di entrare in collegamento con ospedali secondari o terziari gestiti da oftalmologi specializzati. In questo modo, oltre ai consigli sul trattamento forniti dall’oftalmologo specializzato al fornitore di cure oculistiche primarie, è stato possibile riconoscere e identificare a distanza, e in maniera tempestiva, condizioni oculari quali pterigio, ulcera corneale, cataratta, strabismo e retinopatia diabetica, da parte dell’oculista/oftalmologo primario presso l’ospedale di base e quindi, in caso di necessità, indirizzare i pazienti a centri specializzati per ricevere cure mediche o chirurgiche.

La teleconsulenza medico-sanitaria è, invece, principalmente applicabile all’ambito assistenziale.

I vantaggi apportati dal teleconsulto sono quindi estendibili alla comunità nella sua interezza, dai professionisti sanitari, ai pazienti/cittadini e ai caregiver.

Il sostanziale beneficio riguarda:

  •  l’efficientamento dei piani di trattamento e diagnosi, grazie alla possibilità di prendere decisioni in tempi più brevi,
  • la riduzione dei tempi di diagnosi,
  • la possibilità di mettere in connessione i centri hub & spoke per le patologie rare o altamente specialistiche,
  • il miglioramento dell’accuratezza del triage.

Il teleconsulto contribuisce anche alla risoluzione dei problemi di accesso ai centri hub per cittadini residenti in zone rurali, permettendo loro di usufruire, senza doversi allontanare dal proprio domicilio, di pareri e consultazioni con specialisti dell’ambito patologico di interesse.

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